Fly
Be the silly butterfly
Dance your way across the sky
Shine
Brighter than the summer sun
You know you are the only one
To see you shrink
To see you fade
I don't know
How much more i can take
But you decide
You dream your own lifelie
But why do you kiss it goodbye
Forse mi sto lasciando influenzare troppo
da questa piccola gemma di bob corn,
per questo vado a tutti i concerti dei red worms farm
sperando di vedere qualche regina dalle scarpe rosse...
Intanto porto avanti la mia guerra civile spagnola
sperando in un lieto fine...
Intanto il caldo aiuta i deliri.
Selfless man slip by my side
Uttering words about the turning tide, and
She slowly furnishes my continuous ride
Towards insanitary bits of hide
Hair quite long and lavender-dyed
Split nostrils are green open wide
Velvet breasts with crimson legs astride
Uttering words about a turning tide
And she asks me can I ever provide
Transparent radiation
Transparent radiation
Oh, radiation
Transparent radiation
My liquid head open to the rain
I walk through a bushel and a peck of grain
I hear in my ear a hurricane
And speak to the man about a train
Touch with my hand an aeroplane
Eyes wide open on the coast of Maine
Red signs outside which I contain
Some sensuality that I can't explain, ah
Some sensuality that I can't explain
Transparent radiation
Transparent radiation
Oh, radiation
Transparent radiation
Tables bearing the fruits of Lent
Styrofoam people quite violent
Clear light blowing right out of my tent
Ozone over our continent
Expert men not knowing what they meant
They all eat babies for nourishment
Funny bird with her forehead bent
Slogans tell me that I can rent
Ah, yes they tell me that I can rent
Transparent radiation
Transparent radiation
Oh, radiation
Transparent radiation
Uttering words about a turning tide
Some sensuality that I can't explain
Transparent radiation
Transparent radiation
Oh, radiation
Transparent radiation
Ozone over our continent
Yes they’re tellin’ me that I can rent
Transparent radiation
Oh, radiation
Un teatro che guarda la laguna
nella città che amo.
Un palco che sembra più grande
perché al centro c'è una sola persona
con chitarra e voce.
Eppure riesce a creara la magia.
Canzoni dilatate e sommesse,
singalong col pubblico.
Si accorda, sbaglia riprende,
dialoga, spiega.
I tanti applausi lo richiamano più volte
e sembra gradire.
Il premio sono altre splendide canzoni.
Una serata da ricordare.
Ritorno verso la terraferma in compagnia di persone
che non difettano di attitudine.
Passeggiando tra calli
e la tranquilla vitalità di residenti e turisti.
Il musicista è Richard Youngs,
il posto è il teatro fondamenta nuove,
la città è Venezia.
Sorrisi.
Of all I knew, her held too few.
And would you stop me, if I try to stop you.
Old songs stay 'til the end.
Sad songs remind me of friends.
And the way it is, I could leave it all
And I ask myself, would you care at all.
When I drive alone at night, I see the streetlights as fairgrounds
And I tried a hundred times to see the road signs as Day-Glo.
Old songs, stay till the end.
Sad songs, remind me of friends.
And the way it is, I could leave it all
And I ask myself, would you care at all.
Un pomeriggio ed una serata da ricordare.
Compleanno di una etichetta indipendente,
cinque candeline da spegnere.
Una festa tra amici,
tutti gli artisti dell'etichetta
che suonano in acustico o quasi
tra le panchine di un parco e poi dentro la stanza di una villa pubblica.
Una festa allegra ma dall'alto livello artistico.
Il sole e il tepore a far da cornice ad un giorno da ricordare,
sarebbe bello che feste del genere ci fossero tutti i mesi.
E' difficile trasmettere a chi non è venuto il benessere che si provava a stare li.
Artisti e pubblico composti da belle persone,
questo forse è stata la ciliegina sulla torta,
che a volte manca in altri festival o compleanni.
Come si dice di solito ai compleanni:
cento di questi giorni.
E stavolta detto veramente con sincerità.
Non si parla di raffreddori o mal di gola.
Ma di quei sentimenti che affollano la pancia verso la fine dell'inverno,
quando ti trovi a camminare da solo sotto la pioggia,
ad ascoltare le canzoni degli stars ad libitum,
a desiderare un cane da portare a spasso sulla spiaggia,
a gustare i pochi minuti di sole che si rifrange sulle onde
in cui puoi smettere di pensare.
Non ci sono medicine.
Solo qualche viaggio solitario.
Ascolto untitled 8.
E penso ai vuoti,
a come a volte penso troppo, invece di riempirli subito,
a volte servono dei vuoti,
anche se mi fanno paura.
La canzone scorre e smuove sentimenti ed emozioni lancinati,
non mi piace non aver programmi per i tempi liberi,
perché questi tempi così vengono sprecati.
Mi piace lo spazio vuoto ed ampio,
che purtroppo i tempi vacanzieri non permetteranno di godere.
Mi manca
il soffio del vento sul viso
il rumore assordante del mare
il silenzio della riflessione.
Il mare d'inverno senza persone.
Forse mi manca una persona che dia senso ai vuoti,
senza per forza riempirli.
La musica aumenta d'intensità,
prima che si spenga devo muovermi.
Poco a poco tutto sfuma,
mentre io ho riempito questo vuoto di sogni.
Three inches above the floor
man in a box wants to burn my soul
and I'm tired, and I'm tired.
Is that the truth he says
the pain is easy
too many words, too many words.
And I can hear 'em.
If you're hearing screams
come back child, come back
my hands are dry
but I know they're gonna make it
just one more night
too many words, too many words.
... è un pezzo che avrei voluto fare io.
Rappresenta in pieno il mio sentire in questo periodo.
Evoca emozioni contrastanti.
Si evolve e cresce d'intensità e chiude con un finale di epica rumorosità.
Ecco, io mi gioco sempre il finale,
non so mai come concludere, in generale,
nelle cose che faccio.
Quindi un po' invidio i musicisti per questo brano.
Spero di imparare anch'io a scrivere il finale
nelle cose che faccio,
un buon proposito per cui dovrò impegnarmi molto.
Intanto voi ascoltate il brano ed anche tutto il disco,
che con alti e bassi merita comunque molto l'ascolto.
Un abbraccio.